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lunedì 17 marzo 2014

Regole. Tra suono e politica.

E la voce di donna che stavo ascoltando in radio disse: 
           -... fu una grande soddisfazione, riuscii a fare avere le risorse necessarie al teatro e così poterono allestire tre opere. Poi, con riconoscenza che mi commosse, mi chiesero come potersi sdebitare e allora confessai il mio amore per il Don Giovanni di Mozart, che ha quel bel duetto: "Là ci darem la mano". Mi dissero che avevano già programmato il Don Giovanni un anno prima, ma questo non sarebbe stato un problema, e non lo fu. -

Il virgolettato non è giornalistico, probabilmente alcune parole sono inesatte, ma il senso rimase scolpito nella mia mente a lungo. Era probabilmente il 2003 quando ascoltai a Radio3 la voce della gentile Signora - Funzionario Pubblico (di cui non ricordo il nome), intervistata per raccontare le parentesi musicali della sua vita. Ricordo l'ossimoro: i sorrisi compiaciuti dei ricordi della gentile, quelli del conduttore e il mio profondo e ingenuo sconforto. 

La funzione sociale dei Direttori Artistici è importante quanto quella di chi costruisce i ponti delle autostrade o le scuole. Partiamo da una considerazione banale: se vuoi diventare Direttore Artistico devi essere nominato da un politico o da entità che godono d’influenza politica. Procedure selettive pubbliche (concorsi) semplicemente non esistono, o se esistono sono ben nascosti e soprattutto non si conoscono i criteri di giudizio. Alla fine vieni scelto. Punto. 

sabato 5 ottobre 2013

/nu/thing in biennale!


Ci siamo! Domani, Domenica 6 Ottobre, nella Sala delle Colonne di Cà Giustinian, a Venezia, insieme al Quartetto Maurice (Giorgia Privitera, Laura Bertolino, Federico Mazzucco, Aline Privitera),  Laura Catrani (voce), Igor Caiazza (percussioni), Carlo Teodoro (violoncello) e Daniele Ruggieri (flauto), e con la regia elettronica di Andrea Agostini e Marco Momi, siamo lieti di presentarvi il concerto che abbiamo pensato, progettato e realizzato per il cinquantasettesimo Festival di Musica Contemporanea "La Biennale di Venezia". Perciò siamo molto grati e riconoscenti verso il direttore della Biennale Musica, Ivan Fedele, per averci affidato questo spazio all'interno della programmazione del festival, un momento in cui possiamo esporci ed esporre, senza timore e con piena consapevolezza, le scelte artistiche che abbiamo maturato negli ultimi mesi. Così come è avvenuto per il concerto di marzo realizzato in collaborazione e su invito del Divertimento Ensemble e Sandro Gorli, anche in questa occasione presentiamo autori e lavori che ci hanno colpito per la loro personalità, e che vi sono stati brevemente introdotti nei due post precedenti. E così come riporta il link della biennale sul concerto, abbiamo voluto pensare e proporre un concerto-playlist, una serrata concatenazione di lavori acustici, elettroacustici e visuali che hanno almeno due fili conduttori: la personalità del lavoro e di chi l'ha ideato, e un riferimento al molteplice universo del popolare e delle sue reificazioni mediatiche. Una /nu/playlist ricca e diversificata, con le orecchie e gli occhi aperti su piani paralleli e mutuamente intersecanti, senza paure di sorta. Vi aspettiamo dunque domani, e venite numerosi! 

martedì 1 ottobre 2013

Venghino allo Spazio/Voce Nuthing!!! 57. Biennale Musica - Venezia!





Siamo pronti.

Domenica 6 Ottobre alle ore 15:00 a Venezia - Sala delle Colonne di Ca’ Giustinian vogliamo festeggiare con voi l'esperienza più coraggiosa della nostra vita musicale: /NU/THING !

Fatto Coraggioso 1: il Direttore Artistico della sezione Musica della Biennale di Venezia (Ivan Fedele) ci ha proposto la direzione artistica di un concerto!
CARTA BIANCA /NU/THING

Fatto Coraggioso 2: abbiamo lavorato 3 mesi per definire un programma che sfida noi, i musicisti e il pubblico!
1H DI SPETTACOLO

Fatto Coraggioso 3: abbiamo scelto di lavorare con splendidi giovani musicisti!
QUARTETTO MAURICE • IGOR CAIAZZA • LAURA CATRANI

Fatto Coraggioso 4: molte prime esecuzioni italiane, giovani - grandi compositori che (solo?) l'Italia poco conosce!
SIMON STEEN-ANDERSEN • KRISTIAN IRELAND • CHRIS SWITHINBANK • AURÉLIO ELDER-COPES • MARIO DIAZ DE LEÓN

Fatto Coraggioso 5: l'Italia di chi (r)esiste in Italia!
EMANUELE CASALE • FABIO CIFARIELLO CIARDI • VALERIO MURAT

Fatto Coraggioso 6: abbiamo portato MTV alla Biennale Musica!
USAVICH di SATOSHI TOMIOKA

Fatto Coraggioso 7: per voi non il solito concerto ma un Concept Concert!
PLAYLIST + NUTHING = PLAY/nu/LIST #1

Dite la verità... vorreste saperne di più? e allora...

CORAGGIO! TOCCA A VOI! Ci vediamo Domenica prossima nella Splendida Venezia!!





lunedì 8 luglio 2013

A un certo momento

A un certo momento, scegliere di non scrivere più una nota. Deporre la matita. Chiudere i fogli pentagrammati nel cassetto. Interrompere il canale che congiunge l'orecchio interno e la mano competente. Riconoscere di non avere più nulla da dire, assumerne la responsabilità e le conseguenze. Solo allora è lecito dire che la propria musica è morta.

A un certo momento, scegliere di scrivere ancora. Riprendere il lapis fra le dita. Portare i fogli dal cassetto al tavolo. Ristabilire il contatto fra le orecchie e il lavoro. Rispondere al bisogno rinato, assumere tutto ciò che comporta. Allora, la propria musica rinasce.

Tale momento è puntuale. Arriva solo una volta nella vita.
Tale momento è molteplice. Lo si vive ogni giorno.

Ognuno lo sente arrivare con un ritmo diverso. Non sempre ne conosciamo lucidamente le motivazioni. Spesso ci diamo delle spiegazioni, a volte azzeccate, a volte consolatorie. Però.

Voi, perché scrivete?

Voi, perché non scrivete più?

lunedì 29 aprile 2013

"Non è più tempo di tagliatori di diamanti"



Torno per l'ennesima volta sulla mia ossessione: quali sono le cause del nostro isolamento? Qualche tempo fa, in risposta all'ultimo post di Marco, avevo lanciato una domanda: ci sono state, nella produzione dei compositori che ci hanno preceduti, anche ragioni puramente musicali che hanno fatto scappare il pubblico che invece Berio, Maderna, Donatoni avevano? Ho ritrovato di recente una citazione di Berio che forse non avevo mai veramente capito, e dalla quale è scaturita una riflessione, no, piuttosto un insieme di sensazioni disorganiche che proverò ora a condensare in qualcosa che assomigli a un pensiero: generalizzando, semplificando, ma - spero - riuscendo a scovare qualche indizio che ci aiuti a capirci qualcosa.

lunedì 3 settembre 2012

Sacra

1 Re 19, 8 – 9; 11 – 13.

[Elia] camminò per quaranta giorni e quaranta notti fino al monte di Do, l'Oreb.
Ivi entrò in una caverna per passarvi la notte [...] Gli fu detto: “Esci e fermati sul monte alla presenza del Signore”. Ecco, il Signore passò. Ci fu un vento impetuoso e gagliardo da spaccare i monti e spezzare le rocce davanti al Signore, ma il Signore non era nel vento. Dopo il vento ci fu un terremoto, ma il Signore non era nel terremoto. Dopo il terremoto ci fu un fuoco, ma il Signore non era nel fuoco. Dopo il fuoco ci fu il mormorio di un vento leggero. Come l'udì, Elia si coprì il volto con il mantello, uscì e si fermò all'ingresso della caverna.

Salmo 150

Alleluia.

Lodate il Signore nel suo santuario,
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Lodatelo per i suoi prodigi,
lodatelo per la sua immensa grandezza.

Lodatelo con squilli di tromba,
lodatelo con arpa e cetra;
lodatelo con timpani e danze,
lodatelo sulle corde e sui flauti.

Lodatelo con cembali sonori,
lodatelo con cembali squillanti;
ogni vivente dia lode al Signore.

Alleluia.

lunedì 25 giugno 2012

Paolo Aralla - Caduceata Region

Paolo Aralla, nato nel 1960, appartiene a un'altra generazione rispetto a noi, più giovani di 15, 20, quasi 25 anni: è stato tra l'altro mio insegnante di composizione, il che mi pone semmai in un rapporto filiale con lui - e rischia di impedirmi di essere imparziale. Suoi circa coetanei sono invece Fedele, Francesconi, Gervasoni, Solbiati, compositori che oggi nel bene e nel male rappresentano l'establishment della musica contemporanea italiana e che - senza nulla togliere alle loro individualità - condividono in maniera credo innegabile un terreno stilistico comune, una morbidezza ultima di chi è cresciuto con Berio, ha avuto Murail per fratello maggiore ed è rimasto folgorato sulla via di Damasco da Benjamin, ma sto ovviamente semplificando.

Il lavoro di cui voglio parlare è Caduceata Region, ciclo di tre pezzi per pianoforte scritti tra il 2009 e il 2011. Come al solito non mi interessa descriverlo dettagliatamente, ma piuttosto provare a spiegare perché sento che merita attenzione.


lunedì 11 giugno 2012

La Biennale Musica / 56. Festival Internazionale di Musica Contemporanea + EXTREME –



Il post di questo lunedì sarà dedicato ad un evento di attualità: è stato infatti ufficialmente presentato il programma del 56esimo Festival Internazionale di Musica Contemporanea della Biennale di Venezia, che si svolgerà dal 6 al 13 ottobre 2012. Il festival, diretto da quest’anno e per i prossimi quattro da Ivan Fedele, riporta un titolo alquanto suggestivo: +eXtreMe– , ovvero minimalismi e massimalismi, componenti  che animano il nostro contemporaneo vivere. Fedele ha così voluto dare una spiegazione alla sua scelta per il titolo e la programmazione: “Ciò che colpisce particolarmente nel panorama musicale dei nostri giorni  sono gli orientamenti estremi:  minimalismi e massimalismi che vogliono abitare le regioni di frontiera del linguaggio musicale, approcci apparentemente antitetici che in comune hanno la radicalità dell’intento estetico-poetico, abbandonando di fatto l’atteggiamento politically correct del pezzo che funziona o suona bene”.